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Oggi mi sento...

Oggi mi sento......

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Amo i cerchi delle fate, le fortezze incantate, le colline nascoste, il canto nell'aria, l'odore dell'erba, le lucciole, il verde dei prati, l'albero paterno e la terra materna. Amo tutto ciò che non si vede, la ricerca per la ricerca,la fede nel cuore

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Guardare solo con gli occhi del corpo, il caos senza scopo, le tenebre senza mistero, una vita senza sogni

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La Lanterna Magica di Aerendil

venerdì, 14 aprile 2006

Il ciclo di Earthsea, di Ursula K. Le Guin. Prossimo Anime dello Studio Ghibli.

ps non vedo l'ora...



Aerendil ha sognato il suo pensiero alle 15:07
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giovedì, 13 aprile 2006

 

...Viviana, istruita sin dall’infanzia nella scienza delle piante e delle stelle, incontrò Merlino a quindici anni e rimase affascinata dal suo sapere e mistero. Ne divenne l’allieva perché egli la amò e perché erano della stessa natura.

Il loro legame fu quello di due innamorati, forse di due amanti, e soprattutto di due iniziati che parlano lo stesso linguaggio.

Merlino costruì per Viviana un meraviglioso palazzo di cristallo e, per far sì che occhi umani non la disturbassero, ne mascherò l’apparenza con quella di un lago. L’illusione fu talmente efficace che a tutt’oggi solo pochissimi fortunati riescono a scorgere il castello nel riflesso dell’acqua… Questo è il lago dove la dama in bianco, Viviana, rapì il figlio della regina Hélène per allevarlo e donarlo al mondo quale il migliore dei cavalieri della Tavola Rotonda. Lancillotto, perché di lui si tratta, arrivò alla corte di Artù di bianco vestito, radiosamente bello, con l’aureola della sua infanzia fatata. Nonostante la giovane età si rivelò essere il migliore dei cavalieri e per sua felicità e disgrazia si innamorò di Ginevra, moglie di Artù.

Viviana aveva liberato il giovane Lancillotto ma voleva per sé Merlino. Per legare a Brocéliande il vagabondo delle foreste e dei corsi d’acqua riuscì a carpirgli le nove frasi dell’incantesimo. Merlino aveva capito il desiderio di Viviana e acconsentì per amore e perché sapeva che il tempo della Tavola Rotonda era finito, che Artù sarebbe sparito per secoli, e che la ricerca del Sacro Graal avrebbe cambiato percorso.

Merlino e Viviana sono ancora vivi a Brocéliande, come si può sentire nella dolcezza dell’aria e nel sospiro del vento sull’acqua dello stagno.



Aerendil ha sognato il suo pensiero alle 15:45
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martedì, 04 aprile 2006

 

Pure Immagination

Hold your breath
Make a wish
Count to three

Come with me
And you'll be
In a world of
Pure imagination
Take a look
And you'll see
Into your imagination

We'll begin
With a spin
Traveling in
The world of my creation
What we'll see
Will defy
Explanation

If you want to view paradise
Simply look around and view it
Anything you want to, do it
Wanta change the world?
There's nothing
To it

There is no
Life I know
To compare with
Pure imagination
Living there
You'll be free
If you truly wish to be

If you want to view paradise
Simply look around and view it
Anything you want to, do it
Wanta change the world?
There's nothing
To it

There is no
Life I know
To compare with
Pure imagination
Living there
You'll be free
If you truly
Wish to be

 

Omaggio all'unico e solo Willy Wonka...



Aerendil ha sognato il suo pensiero alle 12:04
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sabato, 25 febbraio 2006

La Spada Medievale

Aveva una lunghezza che variava dai 85cm a 110 cm, quest'ultimo tipo e' detta a una mano e mezza perche' consentiva di usarla comodamente sia con una mano o con due.
Il suo peso era di circa di un chilo e mezzo, la lama era in acciaio temprato e aveva 2 fili, era poi "suddivisa" in tre "parti" il forte, il medio e il debole.
Il forte era la parte utilizzata per le parate, il medio era destinato alle "prese di ferro" ovvero agli ingaggi con la lama nemica e infine il debole che era l'unica parte della lama ad essere veramente affilata (le altre parti avevano un filo grezzo quasi inesistente) ed era usato per colpire.
La lama terminava con una specie di "lingua" (dalla tempra piu' leggera) detta codolo , sul codolo veniva inserita prima l'elsa (anche essa d'acciaio le lungha circa 20cm) poi il manico fatto di legno e infine il pomolo (un peso di varie foggie e misure che serviva a bilanciare il peso della lama) il pezzo restante del codolo veniva scaldato e poi ribattuto per "bloccare" la struttura.

Cosa rappresenta la spada...cos'è che mi affascina tanto? L'ideale della Cavalleria è ancora vivo?



Aerendil ha sognato il suo pensiero alle 21:54
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sabato, 18 febbraio 2006

Over The Rainbow - Il Mago di Oz


Somewhere, over the rainbow, way up high.
There's a land that I heard of
Once in a lullaby.
Somewhere, over the rainbow, skies are blue.
And the dreams that you dare to dream
Really do come true.
Someday I'll wish upon a star and
wake up where the clouds are far
Behind me.
Where troubles melt like lemon drops,
Away above the chimney tops.
That's where you'll find me.
Somewhere, over the rainbow, bluebirds fly.
Birds fly over the rainbow,
Why then - oh, why can't I?
If happy little bluebirds fly beyond the rainbow,
Why, oh, why can't I?



Aerendil ha sognato il suo pensiero alle 19:28
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giovedì, 26 gennaio 2006



Aerendil ha sognato il suo pensiero alle 14:30
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venerdì, 07 ottobre 2005

Definizione di Fate:

“ esseri soprannaturali di piccola statura che, secondo le credenze popolari, possiedono poteri magici ed esercitano una grande influenza – in senso positivo o negativo – sulle cose umane”

 

“Soprannaturale” è un aggettivo pericoloso e ambiguo. E’ difficile riferirlo alle fate. Infatti è l’uomo, a paragone delle fate, ad essere soprannaturale, dove invece proprio esse sono “naturali”, molto più naturali di quanto non lo sia lui.

In quanto alla statura minuscola, oggi questa è ormai una nozione consolidata. Ma l’essere minuscolo – elfo o fata – è in genere un prodotto della fantasia letteraria nel quale molto peso ebbe Shakespeare.

Fata (fairy), sostantivo che più o meno equivale a “elfo”, è una parola relativamente moderna (periodo Tudor) ma la prima menzione è del poeta Gowner, che la usò per la prima volta nel 1450.

Grazie a Finwe per questi spunti fatati...



Aerendil ha sognato il suo pensiero alle 10:13
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mercoledì, 28 settembre 2005

Una delle mie immagini preferite da sempre...



Aerendil ha sognato il suo pensiero alle 15:19
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martedì, 27 settembre 2005

E così siamo giunti alla mia terza "Lanterna magica". Spero che questa duri più delle altre e non esaurisca tutta la sua magia tra un solstizio e l'altro.

 

Le parole “Fey” e “Faerie” (Fata) provengono dal francese e sostituiscono l’antica parola inglese “Elf” utilizzata nel periodo dei Tudor. Spenser e Shakespeare hanno reso popolare questo cambiamento, tuttavia “Elfland” (paese degli Elfi) e “Faerieland” (paese delle Fate)  rimasero per molto tempo sinonimi.

 

 

Così come la Natura non è dotata in sé di una “morale” e può regalare scorci di paesaggio di indimenticabili bellezza così come devastanti scenari apocalittici, le Fate, o meglio il Piccolo Popolo,  che dalla natura prendono vita, non è in sé “buono” o “malvagio” semplicemente esiste. Pertanto possono essere creature infinitamente belle e delicate come il petalo di un fiore ma anche dotate di un fascino terribile e spaventoso.

Come la Natura queste creature vanno trattate con rispetto e riverenza, amandole senza desiderare di possederle, osservandole senza desiderare di essere visti, gioendo della loro esistenza senza desiderare di includerle nella nostra.



Aerendil ha sognato il suo pensiero alle 16:24
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